
Sono iniziati i saldi e mai come quest’anno giornali e tg ci stanno mettendo in guardia su eventuali truffe e bidoni, invitandoci a diffidare di ribassi eccessivi e segnalandoci addirittura l’esistenza di uno sportello denominato“Sos saldi”. Trovo però, che nella lista degli elementi dai quali ci dobbiamo difendere in questigiorni di shopping compulsivo, e cioè merce difettata, collezioni dell’anno prima e finti sconti, vi sia una gravedimenticanza, e cioè : il fattore COMMESSA.
Esistono infatti delle specifiche categorie di commesse e cassiere particolarmente diffusee moleste, di fronte alle quali il consumatore si trova spesso annichilito e indifeso.Nell’attesa che la Federconsumatori diffonda un opuscolo informativo che aiuti a riconoscerele tipologie di commesse a cui mi riferisco, vado a farvi una breve descrizione delle categorie più temibili:
al primo posto della lista inserirei a pieno merito la categoria “Commessainnamorata del collega” . Si tratta di una ragazza sui trent’anni circa in evidente stato confusionale, che ride e cinguetta in continuazione perennemente rivolta verso l’oggetto del suo amore. Capita che un cliente le chieda di mostrargli “quel bel vaso in ceramica esposto in bacheca” e lei rimuova l’estintore dalmuro dichiarando “E’ tutto decorato a mano!”. Fate molta attenzione a quello che avviene in cassa poichè, in quel delicato frangente, basta che il suo collega le chieda di cambiarle cinquanta euro, perché a casa vi ritroviate nella busta ,anziché il paio di boxer rossie la camicia hawaiana che avevate scelto con tanta cura , la spillatrice del negozio,la chiave della saracinesca e un dvd del Re Leone.
Invito poi a diffidare della categoria denominata “commessa scaltra”. La tizia è facilmente riconoscibile perché pur di vendere cambia le carte in tavola in continuazione. Se state provando un paio di jeans di cui è rimasta soloquella taglia e dal camerino dichiarate: “ Non mi stanno bene!” lei risponderà con prontezza: “Guardi che se le sono larghi, dopo qualche lavaggio il cotone si restringe!”. Se replicate che il problema è che sono stretti, lei controbatteràserafica: “Stia tranquilla che dopo qualche lavaggio il cotone cede!”.
C’è poi una categoria temutissima, che è quella della “cassiera-madre di famiglia dipendente Upim ,Oviesse o Standa” . L’appartenente a questa tipologia si individuasubito perché più che in un grande magazzino, è convinta di trovarsi a casa di amiche all’ora del thè.Per togliervi l’antitaccheggio dal paio di pedalini che vorreste acquistare, impiega il tempo che c’è voluto per erigere la piramide di Giza. Ciò è dovuto al fatto che durante l’operazione è completamente assorbita da conversazioni con le colleghe su questioni altamente professionali quali l’orario del corso di nuoto del figlio e gli ultimi sviluppi di “Un posto al sole”.
Per finire , non posso non segnalare la categoria “commessa dai toni inquisitori” , ossia colei che appena varcate la soglia del negozio vi domanda : “Le occorre qualcosa?”.Rispondetele prontamente: “Sì, un prestito!” e ve la leverete di torno in un batter d’occhio.
(selvaggia lucarelli)